Dissesti 2016-17 - Stesecoetica

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Dissesti 2016-17

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AMBIENTE:DISSESTI


PROGETTI 4D
DISCIPLINAMENTO, DRENAGGIO, DISINQUINAMENTO, DIFESA

DIFESA INNOVATIVA DELLE COSTE ITALIANE
Ordini di grandezza economici
(fonte ISPRA e STES)
La protezione delle coste con le barriere energizzate consente di recuperare spiagge erose dell’ordine di 1 ha /km per cui considerando che il profitto medio annuale degli stabilimenti balneari è di 1000€/m2 si ricava una perdita annuale di 10 milioni €/km
A titolo esemplificativo si prendono in esame solo i 1600 km di spiagge sabbiose erose       (16 milioni m2) rispetto alle 3500  erose degli 8309 km di coste italiane
Perdite e danni  coste sabbiose erose                                                16 miliardi €/anno
BARRIERE ENERGIZZATE
Investimenti Difese innovative barriere energizzate                          10 miliardi €
Potenza elettrica 3÷6 GW guadagni presumibili                             3÷6 miliardi €/anno
Costi Manutenzione barriere energizzate  coperto                             1 miliardi €/anno
Recupero concessioni balneari stabile a fine investimenti                16 miliardi €/anno
CONFRONTO SCOGLIERE E RIPASCIMENTI
 
investimenti Difese tradizionali ripascimenti e scogliere                        10 miliardi €
Costi manutenzione ripascimenti  e scogliere perduto                       1 miliardo/anno
Recupero concessioni balneari perduto annualmente                                  --      

          
 DIFESE DELLE COSTE INNOVATIVE VANNO SVILUPPATE


DOCUMENTAZIONE 4E: ECONOMIA, ECOLOGIA, ETICA, ESTETICA
Esempi di progetti per il rispetto dell’ambiente

Per accompagnare verso una realistica soluzione la problematica cruciale dei dissesti idrogeologici urge l’economia della prevenzione per la salvaguardia dell’ambiente con riconversione delle spese in emergenza per i danni da dissesti tramite programmazione politica decennale e riqualificazione dei siti specie turistici produttivi, in base a piani territoriali e sistemazioni naturalistiche, specie dei boschi in crescita che assorbono anidride carbonica e delle spiagge erose.



RICERCA E INNOVAZIONE TECNOLOGICA  MITIGAZIONE DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI

Brevetto n. 1411057

BARRIERE DI TURBINE MESOGALLEGGIANTI
PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA MARINA
E LA RICONVERSIONE DELLA DIFESA DELLE COSTE

Ing. Manlio Palmarocchi    Ing. Pierfranco Ventura




FIG. 7 PLANIMETRIA TURBINE SFALSATE IN SOSTITUZIONE DELLE SCOGLIERE

DOWNLOAD

Relazione
DIFESA DELLE COSTE




Rivista l'acquaonline



PLACCAGGIO ANTISISMICO
(Ventura Fondazioni HOEPLI)

 

SICUREZZA IDROGEOLOGICA

 
Si evidenzia l’importanza di valutare la sistemazione dei bacini idrologici in modo unitario alla luce dei dati idrologici e idrogeologici misurati.
 
In mancanza di campioni di portata dedotta da misure idrometriche, la stima della portata di massima piena con prefissata frequenza probabile si basa sulle elaborazioni statistico-probabilistiche di campioni dati di pioggia massima locale, specie per il nubifragio persistente, e sulle applicazioni di vari modelli di calcolo riguardanti la trasformazione afflussi/deflussi tramite il tempo di corrivazione minimo sull’intera superficie del bacino specie impermeabile.
 
I predetti dati variano in modo esponenziale e il doppio effetto dei valori “estremali” probabilistici massimi e minimi, per giunta incrementati anche della distanza di sicurezza fra essi, è analogo a quello riguardante le massime azioni sismiche e minime resistenze geotecniche: senza misure attendibili a norma si esasperano subito i dati di calcolo per via probabilistica giungendo a una sicurezza idraulica che comporta costi molto elevati, che tendono a escludere interventi di sistemazione naturalistici che regolano i deflussi
 
Considerazioni analoghe valgono per la sicurezza sismica, specie per passare da valutazioni veloci (Fast) sull’agibilità di un edificio dopo un terremoto, a quelle di agibilità e danno dell’emergenza sismica (Aedes) che consentono l’accesso ai contributi economici.
 
Otre a rivedere le norme tecniche sulla sicurezza prestazionale “estrema” è altrettanto importante la riorganizzazione delle responsabilità e controlli tecnici pubblici non frammentati fra Stato-Regione e Comuni e non delegata solo al RUP Responsabile Unico del Procedimento, che oltretutto scaturisce da Conferenze di Servizio portatrici solo di molteplici interessi locali, per giunta sommersi da emendamenti e burocratismi eccessivi.
 
Si esamina un caso di un bacino idrologico secondario che evidenzia la predetta problematica e apre la via a valorizzazioni di territori oltre i confini dei vari Comuni.
 
 
 


DOWNLOAD

Valorizzazione
del fiume Turano

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