Rifiuti 2018 - Stesecoetica

Vai ai contenuti

Menu principale:

Rifiuti 2018

Attività > OGGI


AMBIENTE: RIFIUTI
PROGETTI 4R
RIDUZIONE, RIPARAZIONE, RICICLO, RIUSO
PRODUZIONE DEI RIFIUTI IN ITALIA
ordini di grandezza medi
(fonte ISPRA e STES)
Rifiuti urbani:                    500 kg/abitante anno    30 milioni t/anno di cui
Organico (umido+ verde):    80 kg/abitante anno     5 milioni t/anno
Frazione merceologica:       200 kg/abitante anno    12 milioni t/anno
                                                           2015
Discarica:                           200 kg/abitante anno,   12 milioni t/anno   40%
Incenerimento:                     90 kg/abitante anno     5 milioni t/anno   15%  
Riciclaggio:                        120 kg/abitante anno      8 milioni t/anno 30%  
Compostaggio:                     90 kg/abitante anno      5 milioni t/anno   15%   
   LA RIDUZIONE DELLE DISCARICHE E DEGLI INCENERITORI È URGENTE
Riuso 2015 rifiuti urbani:    2% elettrici, 8% plastica, 28% carta, 38% organico
Rifiuti industriali:              160 milioni t materie secondarie a fronte di 560 milioni t materie prime
 
SVILUPPARE PROGETTI 4R È FONDAMENTALE
DOCUMENTAZIONE 4E: ECONOMIA, ECOLOGIA, ETICA, ESTETICA
Esempi di progetti per il rispetto dell’ambiente
CARBOLOGY: nuova Scienza per sviluppare le 4R sui rifiuti rendendoli economici (STES 1993)
                                                              
ECOBILANCIO: riduzione e circolarità dei rifiuti delle varie filiere agricole e industriali
MANUTENZIONE: rilancio dell’artigianato delle riparazioni, contenendo l’usa e getta
DIFFERENZIATA: riduzione  delle discariche e degli inceneritori tramite il riciclo
RICOSTITUZIONE: moderni impianti per il riuso circolare delle materie prime/seconde
Si evidenzia l’importanza di legalizzare semplici tariffe sui rifiuti “puntuali” non basate solo sulla riduzione del peso dei rifiuti indifferenziati ma con il fondamentale fine di rendere legale e conveniente gli impianti per trasformare ad esempio gli imballaggi, specie dei cibi, con prodotti vegetali e non di plastica altamente inquinanti specie a mare e i rifiuti organici in compost e energia.
Impianti di separazione dell’indifferenziata e triturazione consumano energia e non riducono le discariche in quanto ad esempio  le plastiche  sono meno costose se nuove da petrolio anziché da “replastica” differenziata o si bruciano per l’alto contenuto calorico negli inceneritori.
Torna ai contenuti | Torna al menu